Lamborghini LM002. Il mostro che nessuno aveva chiesto — e che tutti volevano

Ci sono automobili che nascono per rispondere a un bisogno. E poi ci sono quelle che nascono nonostante tutto — nonostante il buon senso, nonostante le regole del mercato, nonostante la logica stessa. La Lamborghini LM002 appartiene senza dubbio alla seconda categoria: un fuoristrada con il cuore di una supercar, costruito da un’azienda sull’orlo del fallimento, per un contratto militare che non arrivò mai. Eppure è diventata una delle Lamborghini più iconiche di sempre.
Scheda tecnica
Sezione intitolata “Scheda tecnica”| Produzione | 1986–1993 |
| Esemplari costruiti | 301 (328 secondo alcune fonti) |
| Motore | V12 5.167cc, 48 valvole, 6 carburatori Weber |
| Potenza | 450 cv a 6.800 giri |
| Coppia | 500 Nm a 4.500 giri |
| 0–100 km/h | ~8,2 secondi |
| Velocità massima | 210 km/h (alcune rilevazioni: 220+ km/h) |
| Peso | 2.700 kg (fino a 2.900 kg a seconda allestimento) |
| Trazione | Integrale, differenziali autobloccanti 25% ant. / 75% post. |
| Cambio | ZF manuale 5 marce + riduttore |
| Serbatoio | 169 litri (290 lt. con doppio serbatoio opzionale) |
| Consumo medio | 3–4 km/litro |
| Prezzo di listino (1986) | ~€110.000 (1986) |
Tutto inizia con un ghepardo californiano
Sezione intitolata “Tutto inizia con un ghepardo californiano”Per capire l’LM002, bisogna tornare indietro nel tempo — alla fine degli anni Settanta, quando il concetto di SUV non esisteva ancora. Nel 1977 una società americana commissiona a Lamborghini la progettazione di un veicolo fuoristrada per uso militare. Il progetto si chiama Cheetah — ghepardo — e nasce con l’ambizione di partecipare al bando dell’esercito americano per trovare un successore alla Jeep. I prototipi montano motori americani V8 posizionati al posteriore, una soluzione che si rivelerà problematica: il peso concentrato dietro rende il mezzo imprevedibile ad alta velocità. L’esercito americano sceglie un’altra strada — quella che porterà all’HMMWV, il futuro Humvee. Il Cheetah viene demolito durante i test nel deserto californiano.
Ma Lamborghini non si arrende. Nel 1981, sotto la nuova gestione dei fratelli Mimran, il progetto rinasce come LM001. Poi arriva l’LMA002, con il motore V12 della Countach finalmente spostato anteriormente: tutto cambia. Il baricentro migliora, il comportamento si stabilizza. Nel gennaio 1986, al Salone di Bruxelles, debutta la versione definitiva. Le carrozzerie vengono realizzate da un’azienda di Bilbao, in Spagna, per poi essere completate a Sant’Agata. Un processo produttivo tanto insolito quanto il veicolo che ne risulta.
Un veicolo militare con il guardaroba di un sultano
Sezione intitolata “Un veicolo militare con il guardaroba di un sultano”Descritta sulla carta, l’LM002 è già una cosa senza senso: 4,93 metri di lunghezza, 2,00 di larghezza, 1,87 di altezza. Quasi tre tonnellate. Un serbatoio da 169 litri — che con l’opzione del doppio serbatoio arriva a 290 — necessario perché il V12 consuma tra i 26 e i 42 litri ogni 100 km. Il cofano posteriore è un cassone da pick-up di dimensioni così ridotte da sembrare una presa in giro. La radio è sul soffitto, perché sul tunnel centrale non c’era più spazio: occupato da una selva di comandi per la trazione integrale, le marce ridotte e il freno a mano.
Eppure quegli interni semi-militari sono ricoperti di pelle dalla testa ai piedi. Aria condizionata, servosterzo, alzacristalli elettrici. Il vano posteriore ha persino protezioni termiche per non far evaporare le scorte d’acqua — dettaglio pensato per la clientela del deserto. L’aerodinamica è quella di un palazzo in movimento, ma nonostante tutto l’LM002 raggiunge i 210 km/h, con alcune rilevazioni oltre i 220. Per anni fu il fuoristrada più veloce del mondo. Può affrontare pendenze fino al 120% con le marce ridotte inserite.
Le gomme più esclusive della storia
Sezione intitolata “Le gomme più esclusive della storia”Lamborghini si trovò davanti a un problema insolito: non esistevano gomme capaci di reggere insieme il peso mostruoso, le velocità stradali elevate e le sollecitazioni del fuoristrada nel calore del deserto. La soluzione arrivò da Pirelli, che sviluppò appositamente gli Scorpion — nelle misure 325/65 VR17 anteriore e 345/60 VR17 posteriore, dimensioni all’epoca senza precedenti. Disponibili in due varianti: una universale e una specifica per la sabbia. Entrambe run-flat, rinforzate con Kevlar.
Oggi questi pneumatici non si producono più. Trovarne un set è quasi impossibile, e il prezzo — quando qualcuno li ha — è da capogiro. Per molti proprietari attuali, le gomme sono il problema più grande nella gestione dell’LM002. Da aggiungere: il cambio a cinque marce ha un prezzo di sostituzione nuovo di circa €11.000, e i freni anteriori a doppio pistoncino su disco ventilato da 12 pollici sono pezzi altrettanto difficili da reperire.
Re, dittatori e rapper: la clientela del Rambo Lambo
Sezione intitolata “Re, dittatori e rapper: la clientela del Rambo Lambo”Il soprannome “Rambo Lambo” nacque quasi spontaneamente quando Sylvester Stallone acquistò uno dei primi esemplari. Ma la clientela reale era molto più variegata. Il primo esemplare di serie fu consegnato direttamente a re Hassan II del Marocco. I servizi di sicurezza di diversi paesi arabi ordinarono versioni militari. L’Arabia Saudita ne acquistò un numero significativo per pattugliare i confini desertici. Tra i possessori più controversi c’è Uday Hussein, figlio di Saddam: il suo esemplare fu fatto esplodere dall’esercito americano nel 2004. Nel 2024, dopo la caduta del regime siriano, tra le auto trovate nel palazzo presidenziale di Damasco è apparsa una LM002 rossa.
Il fascino dell’LM002 non si è esaurito con gli anni. Il rapper A$AP Rocky l’ha dichiarata pubblicamente una delle sue auto dei sogni, e il cantante ha contribuito ad alimentarne il mito tra un pubblico giovane e lontano dal collezionismo tradizionale. Una prova che certe auto trascendono le epoche.
La Parigi-Dakar che non fu mai
Sezione intitolata “La Parigi-Dakar che non fu mai”Nel 1988 Lamborghini preparò due esemplari speciali per la Parigi-Dakar: peso drasticamente ridotto, sospensioni aggiornate, roll cage integrale, finestrini in plexiglas, GPS di ultima generazione. I motori portati a circa 600 cavalli. Il pilota designato era Sandro Munari, leggendario campione che aveva già vinto la Parigi-Dakar nel 1976. Poi i finanziamenti si esaurirono, e la squadra non partì mai. I due esemplari esistono ancora: uno ha partecipato al Rallye des Pharaons in Egitto e all’Acropolis Rally in Grecia, ma la Dakar rimase un sogno irrealizzato.

Il Verdetto Motorfomo
Sezione intitolata “Il Verdetto Motorfomo”Anima — 10/10 L’unica Lamborghini nata per fare la guerra, letteralmente. Irripetibile per definizione.
Guidabilità — 6/10 Brutale, fisicamente impegnativa, ma capace di andare dove nessuna supercar oserebbe. Un’esperienza unica nel suo genere.
Rilevanza storica — 9/10 Precursore di tutti i super-SUV moderni, da Ferrari Purosangue a Bentley Bentayga. Nessuno lo riconosce abbastanza.
Reperibilità — 3/10 301 esemplari in tutto il mondo. Gomme introvabili, ricambi rarissimi, meccanici specializzati quasi inesistenti.
Costo di gestione — 1/10 3 km per litro, cambio da €11.000, Pirelli Scorpion fuori produzione. Solo per chi ha un pozzo di petrolio nel cortile.
Valore di mercato e appeal collezionistico
Sezione intitolata “Valore di mercato e appeal collezionistico”L’LM002 è oggi stabilmente tra il 2% delle auto da collezione più costose al mondo. Il mercato ha subito una trasformazione radicale: nei primi anni 2000 gli esemplari passavano di mano ad aste per circa €87.000 — meno del prezzo di listino originale del 1986. Un crollo figlio della scarsa manutenibilità, dei ricambi introvabili e di una reputazione di inaffidabilità difficile da scrollarsi di dosso.
La rivalutazione è iniziata nella seconda metà degli anni 2010 e non si è più fermata. Il prezzo medio attuale di vendita si aggira sui €413.000, con il record assoluto stabilito nell’agosto 2024 da RM Sotheby’s a Monterey: €648.000 per un esemplare del 1989. Analizzando le vendite dal 2020 ad oggi, il prezzo minimo registrato è stato di circa €153.000, mentre il picco ha toccato i €640.000.
Cosa guida il valore? La storia documentata dell’esemplare conta moltissimo: esemplari con chilometraggi bassi e manutenzione certificata raggiungono le quotazioni più alte. Le colorazioni rare — come l’Acapulco Blue o il nero con interni bicolore — premiano rispetto alle tinte più comuni. Gli allestimenti speciali, come il rarissimo vano bagagli posteriore opzionale o i cerchi personalizzati, aggiungono valore. Il trend è chiaramente in salita, trainato da tre fattori convergenti: la crescente consapevolezza del ruolo storico dell’LM002 come precursore dei super-SUV, la progressiva scomparsa dei ricambi che rende sempre più prezioso ogni esemplare funzionante, e l’interesse di una nuova generazione di collezionisti attratti dal mito pop dell’auto.
| Condizione | Fascia di prezzo attuale |
|---|---|
| Da restaurare / non funzionante | €130.000 – €200.000 |
| Condizioni medie, funzionante | €250.000 – €380.000 |
| Ottime condizioni, storia documentata | €400.000 – €600.000 |
| Record d’asta (2024, RM Sotheby’s Monterey) | €648.000 |
Trend: 📈 In forte crescita dal 2016. Nessun segnale di inversione.
Lo sapevi che
Sezione intitolata “Lo sapevi che”- Le carrozzerie dell’LM002 venivano prodotte da un’azienda di Bilbao, in Spagna, e poi spedite a Sant’Agata per il montaggio finale
- Esiste un esemplare unico con carrozzeria station wagon a dieci posti, realizzato dal carrozziere torinese Salvatore Diomante su commissione del Sultano del Brunei
- L’opzione motore L804 — un V12 da 7,2 litri da powerboat capace di 720 cavalli — era disponibile a catalogo. Pochissimi la ordinarono
- Il primo esemplare di serie non andò a Sylvester Stallone, ma a re Hassan II del Marocco
- Nei decenni successivi alla produzione, il valore scese sotto il prezzo di listino originale. Oggi vale quattro volte tanto
Da sapere prima di comprarne uno
Sezione intitolata “Da sapere prima di comprarne uno”- Le gomme Pirelli Scorpion originali non vengono più prodotte. Trovarne un set funzionante è uno dei problemi principali per chi vuole usarla regolarmente
- Il cambio ZF costa circa €11.000 nuovo. La trasmissione è robusta ma richiede attenzione nella guida, specie alle basse velocità
- I freni anteriori a doppio pistoncino sono pezzi rari e costosi. Preventivare una revisione completa dell’impianto frenante prima di qualsiasi acquisto
- I consumi sono un impegno finanziario concreto. 3-4 km per litro non è un’esagerazione: con un serbatoio da 169 litri, fare il pieno completo significa svuotare oltre 200 euro ad ogni rifornimento
- La manutenzione richiede meccanici specializzati, sempre più rari. Trovare un preparatore con esperienza specifica sull’LM002 prima di acquistare è fortemente consigliato
- Verificare attentamente la storia dell’esemplare. La clientela originale includeva regimi, privati facoltosi e usi militari: la provenienza documentata è fondamentale sia per il valore che per l’esportazione
Perché è su Motorfomo
Sezione intitolata “Perché è su Motorfomo”L’LM002 è l’auto che meglio di qualsiasi altra racconta cosa può succedere quando un’azienda decide di ignorare completamente il mercato e fare quello che vuole. È nata per la guerra, è finita nei deserti degli sceicchi, è stata soprannominata da Sylvester Stallone ed è comparsa nel palazzo di un dittatore caduto. Ha anticipato di trent’anni un segmento intero dell’industria automobilistica, senza che quasi nessuno lo abbia riconosciuto. È esattamente il tipo di storia che esistiamo per raccontare.



